Si può contrastare la medicalizzazione di qualsiasi problema di disagio, diseguaglianza sociale e di salute e di fragilità o solitudine? La cronaca è piena di episodi di violenze, spesso gratuite e insensate, che sono però la cifra di una repressione di riconoscimenti mancati e di assenze di pratiche inclusive. Basta la sola repressione? Ovviamente no. Serve lavorare su solidarietà, inclusione, partecipazione, prevenzione e proattività
Giorgio Banchieri, Segretario Nazionale ASIQUAS, Docente DiSSE, Università “Sapienza”, Roma
Laura Franceschetti, Professoressa, Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Università “Sapienza” di Roma,
Mirano a garantire l'accesso universale alle cure e al benessere, superando le disuguaglianze socio-economiche. Questo richiede un SSN sostenibile anche e non solo finanziariamente, che adatti i servizi ai cambiamenti demografici e che integri pratiche ambientali responsabili (Green Health), riducendo l'impatto ecologico.
Ecco i punti chiave per una sanità equa e sostenibile:
L'equità e la sostenibilità rappresentano i due pilastri necessari per garantire il futuro dei sistemi socio-sanitari, specialmente in un contesto di invecchiamento demografico e risorse limitate.